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Sali fusi ed Oli a confronto

  La scelta di utilizzare Sali fusi quale fluido termo-vettore, comporta non solo un aumento dell’efficienza degli impianti, grazie ad una temperatura operativa maggiore, ma garantisce, attraverso l’accumulo termico, la dispacciabilità, ossia la possibilità di modulare l’erogazione dell’energia raccolta; anche di notte.

Gli impianti termodinamici attualmente in esercizio (con tecnologia parabolico lineare) utilizzano un fluido termo vettore composto da oli minerali o sintetici; questi, essendo organici (benzene), non possono raggiungere temperature superiori a 400 º C a causa della degradazione fisica a temperature elevate, il che limita l’efficienza complessiva del ciclo vapore.

I Sali fusi, innovativa tecnologia Italiana, impiegati come fluido termo vettore nei sistemi di accumulo termico dell’impianto e direttamente nel campo solare, consentono una nuova e più innovativa configurazione dell’impianto, raggiungendo temperature fino a 550 º C. Tale configurazione, infatti, aumenta l’efficienza complessiva, per effetto della maggiore temperatura di esercizio del fluido e riduce notevolmente i costi grazie sia a una semplificazione dell’impianto e sia a una riduzione in termini di volume complessivo del fluido utilizzato.

In particolare, i Sali fusi scorrono all’interno dei tubi sui quali viene concentrata dagli specchi parabolici l’energia solare.
Grazie al CERMET e al sotto vuoto dei tubi di ASE, la temperatura dei Sali varia tra 290 e i 550 gradi centigradi, sul tubo infatti gli specchi concentrano i raggi solari moltiplicando per 80 volte la loro intensità.

I Sali a 550 gradi vengono accumulati in un deposito che è isolato termicamente dall’esterno; è quindi possibile conservare il calore per molte ore.
Dal deposito ad alta temperatura i Sali vengono inviati alla centrale elettrica dove riscaldano il vapore che fa girare la turbina del generatore di corrente elettrica. In questo processo i Sali si raffreddano fino a 290 gradi e finiscono in un altro deposito detto a bassa temperatura.
Da qui vanno di nuovo nei tubi riscaldati dagli specchi parabolici e il processo si ripete.

Solar Receiver Tubes for Thermodynamic Power Plants
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  • I sali fusi operano come unico fluido sia per l’assorbimento di calore che per l’ accumulo termico, semplificando la struttura dell’impianto;
  • Rispetto agli impianti che funzionano ad olio, quelli che impiegano sali fusi utilizzano un serbatoio termico più piccolo ( necessario a compensare la discontinuità solare).
  • Ottimizzazione dei parametri standard di funzionamento della turbina;
  • A differenza dell’olio, i sali fusi non inquinano, sono disponibili in grandi quantità e a basso costo, non danneggiano il tubo.
 
 
 
 
  Angelantoni
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